11. Aprile 2026
Ma che razza di Otello?
Il 9 e 10 aprile il circuito ERT FVG ospita “Ma che razza di Otello?”, spettacolo con Marina Massironi che propone una rilettura del celebre titolo verdiano attraverso una forma scenica che unisce parola e musica. L’appuntamento è previsto il 9 aprile al Teatro Comunale di Polcenigo e il 10 aprile all’Auditorium Alla Fratta di San Daniele del Friuli, con inizio alle ore 20.45.
Il progetto si configura come una rapsodia per attrice e arpa, in cui la presenza scenica di Massironi si intreccia con l’esecuzione musicale di Monica Micheli. Il testo, firmato da Lia Celi e diretto da Massimo Navone, costruisce un percorso che attraversa il materiale originale dell’Otello, mettendolo in relazione con una prospettiva contemporanea.
L’approccio scelto non è quello della messa in scena tradizionale, ma di una rielaborazione che utilizza l’ironia come strumento di analisi. Il racconto si sviluppa attraverso episodi, riflessioni e connessioni che portano alla luce alcuni dei temi centrali dell’opera: la gelosia, il razzismo, la manipolazione e il potere della parola. Questi elementi vengono osservati non solo nel contesto della tragedia shakespeariana, ma anche nella loro capacità di risuonare nel presente.
La presenza dell’arpa contribuisce a definire il ritmo e la struttura dello spettacolo. Il suono dello strumento non accompagna semplicemente la narrazione, ma dialoga con essa, creando un’alternanza tra momenti di parola e passaggi musicali che amplificano il senso complessivo del lavoro. Ne deriva una forma ibrida, in cui teatro e musica convivono senza sovrapporsi.
Marina Massironi affronta questo materiale con un registro che combina precisione e leggerezza, costruendo una relazione diretta con il pubblico. La sua esperienza, maturata tra teatro, cinema e televisione, si riflette nella capacità di attraversare linguaggi diversi mantenendo una coerenza espressiva.
Lo spettacolo si colloca all’interno della programmazione ERT FVG, confermando l’attenzione del circuito verso progetti che reinterpretano il repertorio attraverso forme non convenzionali.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i canali ufficiali dell’organizzazione.






