2. Giugno 2026
El passeger dimanda: la Contrada celebra Carpinteri e Faraguna
Prende il via da lunedì 1 giugno El passeger dimanda, la nuova rassegna ideata dal Teatro La Contrada di Trieste per celebrare l’universo letterario e teatrale di Lino Carpinteri e Mariano Faraguna. Il progetto, realizzato in sinergia con l’azienda Parovel e il Museo LETS, nasce nell’ambito del Bando Creatività della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, con il sostegno del Comune di Trieste, e intreccia spettacolo, letteratura, storia ed enogastronomia in un percorso diffuso che accompagnerà il pubblico fino a settembre.
L’iniziativa si inserisce nel cinquantesimo anniversario della Contrada e punta a valorizzare l’identità culturale del territorio attraverso una formula innovativa che mette in dialogo creatività artistica e produzioni locali, con particolare attenzione alle eccellenze enogastronomiche del Carso.
La rassegna si apre il 1° e 2 giugno alle 18 da Còntime Tasting Room & Wine Shop con Contime una storia, un viaggio sensoriale tra degustazioni di vini, oli, liquori e prodotti del territorio accompagnati da letture sceniche tratte dalle celebri Maldobrie. Protagonisti delle letture saranno Giacomo Segulia ed Enza De Rose, con musiche originali e contributi video. L’esperienza proseguirà il 3 giugno alla storica Drogheria da Toso con un nuovo appuntamento dedicato ai sapori e ai racconti della tradizione triestina.
Cuore della rassegna sarà lo spettacolo El passeger dimanda se sarà bel, in scena il 25 e 26 giugno nel Giardino del Museo Sartorio all’interno di Let’s Play – Trieste Estate 2026. La nuova produzione della Contrada, con la regia di Giacomo Segulia, riporterà sul palco i personaggi più amati di Carpinteri e Faraguna, tra ironia, dialetto istro-dalmato e repertori storici che hanno segnato i cinquant’anni della compagnia.
Il percorso culminerà in settembre con il convegno scientifico Per bon / Sul serio. Carpinteri e Faraguna al vaglio della critica letteraria al Museo LETS, accompagnato da una mostra di documenti e illustrazioni dedicate ai due autori. Un omaggio affettuoso e originale a un immaginario che continua a raccontare, tra nostalgia e comicità, l’anima più autentica di Trieste.






