5. Maggio 2026
Flores de Mayo: a Trieste il tango tra cultura e identità
“Flores de Mayo” torna a Trieste dall’8 al 10 maggio per la sua quarta edizione, confermandosi come un appuntamento culturale di riferimento dedicato al tango. Promosso dal Circolo del Tango di Trieste, tra le realtà storiche più attive in Italia nella diffusione di questa tradizione, il festival si propone non solo come rassegna di danza, ma come progetto articolato capace di raccontare il tango nella sua dimensione più autentica e contemporanea.
Nato sulle sponde del Rio de la Plata all’inizio del Novecento e riconosciuto dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il tango viene qui restituito come linguaggio universale che intreccia musica, memoria, identità e relazioni sociali. Il programma si sviluppa in tre giornate, precedute da un prologo il 7 maggio in Galleria Tergesteo, e propone un dialogo continuo tra tradizione e innovazione attraverso diversi linguaggi artistici.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per venerdì 8 maggio alla Sala Teatro Piccola Fenice con la mostra fotografica “Giorni di tango oggi” di Lucia Baldini, affiancata dalle opere di Isabel Carafì, artista argentina trapiantata a Trieste. Le loro ricerche esplorano il tango come esperienza visiva, emotiva e identitaria.
Cuore pulsante del festival sono le milonghe tematiche: momenti in cui musica e danza si fondono in un’esperienza condivisa. Si inizia con la Milonga di Primavera, accompagnata dall’Hyperion Ensemble e dalla voce di Marisol Martinez. Il programma prosegue con la Milonga d’epoca del sabato pomeriggio, che rievoca le atmosfere originarie attraverso registrazioni storiche, e culmina con la Milonga di Gala del sabato sera, animata dal gruppo Tangospleen, ensemble di rilievo internazionale noto per coniugare tradizione e ricerca contemporanea.
Accanto agli eventi performativi, il festival propone incontri di approfondimento sulla storia del tango e sui suoi protagonisti, mettendo in luce le radici multiculturali nate dall’incontro tra immigrati europei e tradizioni locali e africane. Particolare attenzione è dedicata a figure emblematiche come Osvaldo Pugliese.
Non mancano laboratori di fotografia, sessioni di ritratto e i “Trieste Tango Tour”, che trasformano la città in un palcoscenico diffuso. Il programma include anche danze folkloriche argentine, momenti di dibattito sociale in collaborazione con realtà locali e un percorso enogastronomico dedicato alle tradizioni sudamericane.
Il festival si conclude domenica con la “Maratonina dei saluti”






